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| introduzione a: "aritmie" |
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| E' l'aritmica compressione tempo-spazio-immagine di eventi quotidiani che induce |
| Marco Cecchi a dare forma a fibrillazioni emotive individuali e collettive. |
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| Nei suoi dipinti si riscopre l'artista come antenna sensibile, in grado di captare la nevrosi odierna |
| che schiaccia avvenimenti e traumatiche emozioni in apatica assuefazione. |
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| I suoi personaggi urlano a labbra serrate rabbia, timore, smarrimento... |
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| I loro sguardi ipnotici, specchio delle nostre inquietudini, reclamano attenzione |
| al proprio dolore, alla propria bellezza, al proprio sgomento. |
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| Marco Cecchi recide il filo spinato della nostra indifferenza attraverso i volti incombenti di una umanità |
| dimenticata: grazie a quegli occhi attoniti si può forse ricercare in se stessi il filo |
| di una moderna "pietas" distratta, ma certamente non perduta. |
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| Nei suoi quadri vibrano i colori, ora cupi e violenti, ora morbidi e solari, |
| della ribellione contro l'appiattimento imposto da una società che corre contro se stessa. |
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| - Pietro Ferrandino - |
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